I MARTIRI: GENTE DI PRIMAVERA
Martedì 24 marzo, in diverse comunità della nostra Arcidiocesi, i delegati missionari si sono attivati per riportare l’attenzione sui tanti missionari martiri che ogni anno danno la loro testimonianza di fedeltà al Vangelo e alle persone che amano.
Nella Parrocchia di San Donato in Fossacesia l’Ufficio missionario ha curato un momento di preghiera particolarmente toccante con la guida di Mons. Domenico Scotti. Durante la Veglia sono stati letti, infatti, diversi brani di Papa Leone XIV sul “dono della vita” in quelle terre in cui si può essere sequestrati e uccisi semplicemente per il fatto di essere cristiani; in diversi testi veniva sottolineata l’importanza della preghiera come anima della missione e il necessario coraggio da tirar fuori anche nella nostra Europa.
Mons. Scotti ha perciò ricordato i troppi cristiani “in stato di sofferenza” e, citando l’associazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”, ha sottolineato come i cristiani siano il gruppo religioso maggiormente perseguitato da estremismi islamici, nazionalismi religiosi e regimi oppressivi. Al di là dei martiri che ogni anno vengono ufficialmente riconosciuti, sono stati segnalati nel 2026, ben 388 milioni cristiani esposti a persecuzione e a rischio di violenze nel mondo (Fonte Open Doors)..
A conclusione della Veglia sono stati letti i 17 martiri ufficiali del 2025 e per ogni nome – accompagnato da un breve racconto del sacrificio – è stata deposta una candela ai piedi della croce. Durante il canto finale il gruppo missionario di Fossacesia ha offerto una caratteristica croce in cuoio con sopra incisa la frase: “Rendere il mondo un posto migliore”. Davvero un momento intenso di riflessione e di preghiera.





