Ottobre Missionario di testimonianze

I sacerdoti provenienti dalle terre di missione, invitati dall’Ufficio Missionario Diocesano, sono stati accolti con grande gioia in quelle parrocchie di Chieti e di Vasto che avevano dato la loro disponibilità e, alla fine delle celebrazioni, sono stati salutati con grande entusiasmo e un pizzico di malinconia al momento del congedo. I bambini e i ragazzi poi sono stati quelli più curiosi e più desiderosi di rivolgere domande, in particolare sul continente africano.

Da sempre i missionari, arrivando nelle nostre terre, suscitano un fervore e un desiderio di vivere la fede senza sovrastrutture suscitando così – con semplicità – un clima di gioia contagiosa che interroga i nostri fedeli, spesso stanchi e segnati da tristezza. Gli applausi spontanei al termine dei loro discorsi e l’interesse emerso deve ora spingere tutti a custodire la grazia che in qualche modo ha inondato il territorio. Nelle loro parole si coglievano le raccomandazioni a restituire la priorità a Dio, alla gioia della lode, alla famiglia unita che si reca la domenica – e nelle ricorrenze liturgiche – a ringraziare il Signore. Questo è prassi in Africa ed è, in fondo, lo stile che si respirava da noi prima della cosiddetta secolarizzazione e la cultura del “benessere”.

Il monito apre però la grande questione della riorganizzazione del lavoro nella società post moderna che ha cambiato gli stili di vita: come cristiani siamo chiamati a ripensare modelli di società etici e fraterni perché il regno di Dio, e il posto da dare a Dio nella quotidianità, si manifesti anche con le nostre scelte, il nostro contributo negli ambiti decisionali delle istituzioni. Ricordiamoci sempre che, sebbene ci troviamo in terre di prima evangelizzazione, oggi da noi il Vangelo deve essere annunciato daccapo a causa di quella crisi nella trasmissione della Fede.
Ringraziamo ancora e ricordiamo nella preghiera i sacerdoti che sono venuti a raccontarci la loro esperienza: Don

Armando Lucas, che in Angola ha studiato sui testi di Padre Bruno e don Francis Morah dalla Nigeria che hanno visitato alcune Parrocchie di Chieti; Don Antonio Pooda che invece ha visitato alcune comunità del vastese. Loro e tutti i missionari saranno sempre benvenuti nelle nostre comunità, perché incontrarli è sempre un ripensare le nostre esperienze di evangelizzazione.

Leda D’Alessio