Bucchianico 23 novembre 2025

GMG Diocesana 2025

Giovani di speranza, giovani di carità

Torna l’appuntamento con la Giornata Mondiale della Gioventù in diocesi, in concomitanza con la Festa di Cristo Re dell’Universo, nell’anno del Giubileo della Speranza. Così scriveva papa Francesco nella Bolla di indizione Spes non confundit: «Di segni di speranza hanno bisogno anche coloro che in sé stessi la rappresentano: i giovani. Essi, purtroppo, vedono spesso crollare i loro sogni. Non possiamo deluderli: sul loro entusiasmo si fonda l’avvenire. […] L’illusione delle droghe, il rischio della trasgressione e la ricerca dell’effimero creano in loro più che in altri confusione e nascondono la bellezza e il senso della vita, facendoli scivolare in baratri oscuri e spingendoli a compiere gesti autodistruttivi. […] Vicinanza ai giovani, gioia e speranza della Chiesa e del mondo!» (n. 12).
La felice concomitanza della presenza del corpo di San Camillo de’ Lellis a Bucchianico, sua patria natia, ci invita a riflettere insieme ai giovani sulle grandi questioni della malattia, della sofferenza e soprattutto della cura e della consolazione.
Convocati dal nostro Arcivescovo padre Bruno, desideriamo ritrovarci domenica 23 novembre dalle ore 16 alle ore 19.30 a Bucchianico (Piazza San Camillo de’ Lellis) con tutti i giovani dai 15 ai 30 anni. Sarebbe bello se ogni zona pastorale riuscisse ad organizzare un autobus per facilitare la partecipazione dei giovani.
Il Signore benedica i nostri giovani e quanti si fanno loro guide e compagni di strada. Grati per la vostra collaborazione, ci incontriamo nella preghiera

Programma:
ore 16 accoglienza in piazza
ore 16.15 saluti e introduzione
ore 16.30 “San Camillo, pellegrino di speranza”: catechesi dell’Arcivescovo Padre Bruno
ore 17 “Va’ tuo figlio vive”: testimonianza di don Francesco Buono
ore 17.45 pellegrinaggio verso il Santuario e visita alle reliquie di San Camillo
ore 18.30 Messa presieduta da Padre Bruno
I sacerdoti sono invitati a portare con sé camice e stola bianca.

Andrea Manzone e
la Consulta diocesana di PG